Vai al contenuto
Pubblicità · Contenuto sponsorizzato da Prudentials OÜ
Aharinc
Pensioni, fisco e casa, spiegati con calma

Quando un pensionato può avere lo sconto sulle bollette di luce e gas

Non c'è nessuna domanda da fare: il bonus sociale parte dall'ISEE. Nel 2026 la soglia è salita a 9.796 euro. Come si riconosce in bolletta.

Redazione Aharinc

5 minuti di lettura
Una coppia anziana prepara la cena in una cucina calda, in una sera d'inverno.
Fotografia illustrativa. Le persone ritratte non sono beneficiari di alcuna prestazione citata nell'articolo.

Per un pensionato con un reddito modesto, le bollette di luce e gas sono spesso la spesa più pesante dopo l'affitto o il condominio, soprattutto d'inverno. Esiste uno sconto pensato proprio per queste famiglie, ma molti non sanno di averlo, o non sanno perché non l'hanno. Da qualche anno non c'è più niente da chiedere: tutto parte da un documento che molti pensionati hanno già, o possono ottenere gratuitamente, cioè l'ISEE.

Uno sconto, non un rimborso

Il bonus sociale per disagio economico, regolato dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), è uno sconto applicato direttamente nelle bollette di luce e gas, e anche dell'acqua, per le famiglie con un ISEE basso. Non arriva come somma sul conto e non si riscuote allo sportello: riduce l'importo da pagare, bolletta dopo bolletta.

Spetta per una sola fornitura per ciascun servizio, quella dell'abitazione di residenza, e dura 12 mesi. Per continuare a riceverlo bisogna rinnovare l'ISEE.

Le soglie ISEE del 2026

Con una delibera di inizio 2026, ARERA ha alzato la soglia di accesso. Dal 1° gennaio 2026 lo sconto spetta alle famiglie con:

  • un ISEE fino a 9.796 euro, contro i 9.530 euro del 2025;
  • un ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Per un pensionato che vive solo, o per una coppia di pensionati, conta quindi la prima soglia. L'ISEE tiene conto dei redditi ma anche del patrimonio, come i risparmi e gli immobili diversi dalla casa di abitazione, oltre una certa franchigia. Per questo due pensionati con la stessa pensione possono avere ISEE molto diversi.

Non c'è un modulo da compilare per lo sconto: c'è un ISEE da presentare.

Perché non serve una domanda

Dal 1° gennaio 2021 il bonus viene riconosciuto in modo automatico. Il percorso è questo: la famiglia presenta la dichiarazione sostitutiva unica, la DSU, all'INPS, direttamente online con l'ISEE precompilato o tramite un CAF; se l'ISEE risulta sotto la soglia, i dati vengono incrociati con quelli delle forniture e lo sconto viene applicato dal fornitore di luce e gas.

Il risultato pratico è che nessuno deve compilare domande per il bonus, né rivolgersi a intermediari. Chi chiede soldi o dati bancari per "attivare" lo sconto non ha nulla a che fare con il meccanismo ufficiale.

Quattro famiglie a confronto

Casi illustrativi, semplificati. Lo sconto spetta per la fornitura dell'abitazione di residenza intestata a un componente del nucleo.
NucleoISEEBonus nel 2025Bonus nel 2026
Pensionata sola, in affitto8.900 €sìsì
Coppia di pensionati9.700 €nosì
Pensionato solo, con risparmi12.000 €nono
Famiglia con quattro figli a carico18.000 €sìsì

Il secondo caso mostra l'effetto concreto dell'aumento della soglia: con un ISEE di 9.700 euro, nel 2025 lo sconto non spettava, nel 2026 sì.

Come si riconosce in bolletta

Lo sconto compare nella bolletta come una voce specifica dedicata al bonus sociale, in negativo. Per l'elettricità l'importo annuo dipende dal numero di componenti della famiglia ed è suddiviso tra le bollette dell'anno. Per il gas cambia di trimestre in trimestre e dipende anche dalla zona climatica e dall'uso: solo cottura e acqua calda, oppure anche riscaldamento. Gli importi aggiornati sono pubblicati da ARERA.

Il percorso, in quattro passi
1. Presentare la DSU all'INPS o tramite un CAFgratuito
2. Ottenere un ISEE sotto la soglia9.796 €
3. Incrocio automatico dei dati con le forniturenessuna domanda
4. Sconto in bolletta per 12 mesida rinnovare con l'ISEE

Schema illustrativo del meccanismo descritto da ARERA. I tempi di applicazione dipendono dal fornitore e dalla data di presentazione della DSU.

I contributi straordinari

Negli ultimi anni accanto al bonus ordinario sono comparsi aiuti straordinari, che hanno generato molta confusione. Il contributo di 200 euro previsto nel 2025 per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro riguardava solo l'energia elettrica e solo quell'anno. Nel 2026 un nuovo decreto sulle bollette ha previsto un contributo una tantum di 115 euro per chi era già titolare del bonus elettrico al 21 febbraio 2026, applicato in automatico nella bolletta successiva. Lo stesso decreto prevede un contributo su base volontaria dei fornitori per alcune famiglie con ISEE fino a 25.000 euro: al momento della pubblicazione ARERA non ne aveva ancora definito le modalità.

Il bonus per gravi condizioni di salute

C'è infine un bonus diverso, quello per disagio fisico, destinato alle famiglie in cui una persona utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita. Questo sì va richiesto, al Comune o tramite un CAF, con la certificazione dell'azienda sanitaria. Per il 2026 ARERA indica importi annui tra 142,35 e 463,55 euro, a seconda della potenza impegnata, delle apparecchiature e delle ore di utilizzo.

Che cosa controllare

  • Se l'ISEE dell'anno è stato presentato: scade il 31 dicembre e senza rinnovo lo sconto non prosegue.
  • Se la fornitura è intestata a un componente del nucleo ISEE e corrisponde alla casa di residenza.
  • Se in bolletta compare la voce del bonus sociale; se manca pur avendone diritto, si può chiedere al fornitore o allo Sportello per il consumatore.
  • Se si ha diritto anche ad altre misure che usano l'ISEE, come la carta acquisti, che ha una soglia diversa.

In sintesi, nel 2026 lo sconto sulle bollette spetta automaticamente alle famiglie con ISEE fino a 9.796 euro, o fino a 20.000 con almeno quattro figli a carico. Basta presentare la DSU, gratuitamente. Per i pensionati con redditi bassi è uno dei pochi aiuti che non richiede alcuna domanda: lo stesso vale, tra le voci della pensione, per l'integrazione al minimo e la maggiorazione sociale, riconosciute d'ufficio a chi ne ha i requisiti. Chi ha un reddito molto basso può verificare anche l'assegno sociale.

Fonti ufficiali

Aharinc è un sito privato di informazione sponsorizzata, pubblicato da Prudentials OÜ. Non è l'INPS né un altro ente pubblico e non ha alcun legame con essi. Il sito non gestisce domande o pratiche di alcun tipo e non chiede compensi. Le cifre riportate sono tratte dalle fonti ufficiali indicate, verificate alla data di pubblicazione (), e gli esempi di calcolo sono illustrativi: non sono una promessa né la quantificazione di ciò che spetta a un singolo lettore. Non comunicare mai credenziali SPID, CIE o PIN, codice fiscale o IBAN a un sito in risposta a un articolo. Per la propria posizione fanno fede inps.it, il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) o un patronato.

Altre spiegazioni come questa

Ogni domenica, nella lettera della domenica: una storia, un calcolo, una cosa da controllare. Gratuita.