Quanto resta della pensione al coniuge superstite
La regola del 60 per cento è nota. Meno nota è la riduzione legata al reddito di chi resta, con soglie che nel 2026 partono da 23.862,15 euro.
Quando muore un pensionato, chi resta in casa si trova a fare i conti con due perdite: quella della persona e quella di una parte del reddito familiare. La pensione di reversibilità serve proprio a questo, ma raramente corrisponde a ciò che ci si aspetta. La regola del 60 per cento la conoscono quasi tutti. Meno nota è la riduzione legata al reddito del coniuge superstite, che può tagliare ancora la cifra, a volte della metà.
Reversibilità e pensione indiretta
Si parla di pensione di reversibilità quando a morire è una persona che era già in pensione. Si parla di pensione indiretta quando a morire è un lavoratore ancora assicurato, che non riceveva ancora la pensione: in questo caso servono almeno 15 anni di contributi, oppure 5 anni di cui almeno 3 nei cinque anni precedenti il decesso. Le due prestazioni, insieme, si chiamano pensione ai superstiti.
La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso. Non è una continuazione dell'assegno di chi è mancato: è una nuova prestazione, calcolata come percentuale di quella pensione.
Le percentuali
| Familiari superstiti | Quota della pensione |
|---|---|
| Solo il coniuge | 60% |
| Coniuge e un figlio | 80% |
| Coniuge e due o più figli | 100% |
| Un solo figlio, senza coniuge | 70% |
| Due figli, senza coniuge | 80% |
| Tre o più figli, senza coniuge | 100% |
| Genitori, in mancanza di coniuge e figli | 15% ciascuno |
| Fratelli e sorelle, in mancanza degli altri | 15% ciascuno |
I figli hanno diritto se minorenni, studenti entro certi limiti di età o inabili e a carico. I genitori, con almeno 65 anni, e i fratelli e le sorelle, inabili e non sposati, entrano in gioco solo se non ci sono coniuge e figli.
Il taglio legato al reddito
La legge 335 del 1995, nella sua tabella F, prevede che la pensione ai superstiti si riduca se il beneficiario ha altri redditi propri oltre certe soglie. Le soglie sono multipli del trattamento minimo annuo, che nel 2026 vale 7.954,05 euro.
| Reddito annuo del superstite | Riduzione |
|---|---|
| Fino a 23.862,15 € (3 volte il minimo) | nessuna |
| Da 23.862,16 a 31.816,20 € (fino a 4 volte) | 25% |
| Da 31.816,21 a 39.770,25 € (fino a 5 volte) | 40% |
| Oltre 39.770,25 € | 50% |
Le riduzioni non si applicano quando nel nucleo ci sono figli minorenni, studenti o inabili. Il reddito che conta è quello del superstite, per esempio la sua pensione, non quello di chi è mancato.
Un esempio con quattro redditi
Ipotizziamo una pensione di 1.500 euro lordi al mese per tredici mensilità. Il 60 per cento spettante al coniuge, da solo, è di 900 euro al mese. Ecco che cosa succede a seconda del reddito proprio del coniuge superstite.
| Reddito proprio del superstite | Riduzione | Reversibilità mensile |
|---|---|---|
| 20.000 € | nessuna | 900,00 € |
| 26.000 € | 25% | 675,00 € |
| 33.000 € | 40% | 540,00 € |
| 45.000 € | 50% | 450,00 € |
L'esempio è semplificato e non tiene conto delle tasse, di eventuali integrazioni né dei casi in cui le riduzioni non si applicano. L'importo vero lo calcola l'INPS sulla base della pensione effettiva e dei redditi dichiarati.
Il limite fissato dalla Corte
Con la sentenza n. 162 del 2022 la Corte costituzionale ha corretto un effetto paradossale delle riduzioni. Poteva capitare che, superando una soglia di poco, il superstite perdesse di reversibilità più di quanto guadagnasse con il reddito in più. La Corte ha stabilito che la riduzione effettiva non può superare l'ammontare dei redditi che la determinano. Per chi si trova appena sopra una soglia, la differenza può essere significativa.
Nuove nozze e altri casi
Il coniuge superstite che si risposa perde la pensione di reversibilità, ma ha diritto a una somma una tantum pari a due annualità della quota che riceveva. Le regole sul coniuge separato o divorziato sono più articolate e dipendono, tra l'altro, dall'assegno di mantenimento o divorzile e dalla presenza di un nuovo coniuge.
Anche la reversibilità, come le altre prestazioni legate al reddito, è soggetta alla verifica annuale: se il reddito del superstite cambia, l'importo viene ricalcolato, e per chi non ha dichiarato tutto al fisco può essere richiesta la dichiarazione reddituale. Le somme pagate in più vengono recuperate secondo le regole sugli indebiti.
Come si chiede
La pensione ai superstiti va chiesta all'INPS, online con le proprie credenziali, tramite il Contact Center o con l'aiuto di un patronato, che la segue gratuitamente. Conviene farlo nelle prime settimane, insieme alle altre pratiche successive al decesso. Chi riceve una reversibilità bassa e non ha altri redditi può avere diritto anche all'integrazione al minimo o alla maggiorazione sociale, con le regole loro proprie.
Che cosa controllare
- La pensione lorda di chi è mancato, da cui si calcola la quota.
- La composizione del nucleo: figli minori, studenti o inabili cambiano sia la percentuale sia le riduzioni.
- Il proprio reddito annuo rispetto alle soglie di 23.862,15, 31.816,20 e 39.770,25 euro.
- Le conseguenze fiscali: la reversibilità si somma alla propria pensione e cambia l'IRPEF, come spiegato nella pagina sulla no tax area.
In sintesi, al coniuge da solo spetta il 60 per cento della pensione, che si riduce del 25, 40 o 50 per cento se il suo reddito supera tre, quattro o cinque volte il trattamento minimo. Nel 2026 la prima soglia è di 23.862,15 euro. Conoscere questi numeri prima che servano aiuta una coppia a pianificare con più serenità. Anche le spese di casa contano: per i redditi più bassi esiste lo sconto automatico sulle bollette.
Fonti ufficiali
- INPS, Pensione ai superstiti: indiretta e di reversibilità, beneficiari, percentuali, riduzioni, nuove nozze, domanda
- INPS, Pensioni 2026: i nuovi importi e le date di pagamento, trattamento minimo 2026, base delle soglie di reddito
- Corte costituzionale, sentenza n. 162 del 2022, limite alla riduzione della pensione ai superstiti
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