Chi può chiedere l'assegno sociale e quali redditi contano davvero
Sessantasette anni, dieci di residenza e un reddito sotto soglia. Ma il punto su cui si inciampa più spesso è che cosa entra nel conto, e che cosa no.
L'assegno sociale è spesso descritto come "la pensione di chi non ha versato contributi". La definizione è comoda ma incompleta: l'assegno può spettare anche a chi ha lavorato e ha una piccola pensione, e può essere negato a chi non ha mai lavorato ma vive con un coniuge che ha un buon reddito. Quello che conta davvero è il reddito, calcolato secondo regole precise. Ed è proprio lì che nascono gli equivoci.
Che cos'è, e che cosa non è
L'assegno sociale è una prestazione assistenziale pagata dall'INPS a chi ha raggiunto l'età prevista e si trova in condizioni economiche disagiate. Non si basa sui contributi: è finanziato dalla fiscalità generale. Ha preso il posto della vecchia pensione sociale dal 1996.
Non è una pensione nel senso tecnico, e questo ha conseguenze pratiche: non è reversibile ai familiari, non dà diritto alla quattordicesima ed è erogato in via provvisoria, perché il diritto viene verificato ogni anno sulla base dei redditi.
Età, residenza, cittadinanza
- Età: 67 anni, requisito valido per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, secondo la circolare INPS di dicembre 2025.
- Residenza: almeno dieci anni di soggiorno legale e continuativo in Italia.
- Cittadinanza: cittadini italiani, cittadini dell'Unione europea iscritti all'anagrafe, cittadini di altri paesi con un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria.
- Reddito: sotto le soglie annuali, che dipendono dal fatto di essere o meno sposati.
La domanda si presenta online sul sito dell'INPS, tramite il Contact Center o con l'aiuto di un patronato. L'assegno decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda, se i requisiti ci sono.
Le soglie del 2026
Nel 2026 l'assegno sociale vale 546,24 euro al mese per tredici mensilità, cioè 7.101,12 euro l'anno. Lo stesso numero fa da soglia:
| Situazione | Assegno pieno se il reddito è | Nessun assegno oltre |
|---|---|---|
| Persona non sposata | 0 € | 7.101,12 € |
| Persona sposata (reddito di coppia) | fino a 7.101,12 € | 14.202,24 € |
Tra i due estremi l'assegno è ridotto: si paga la differenza tra la soglia e il reddito, divisa per tredici. Chi ha qualche reddito, quindi, non perde l'assegno, ma ne riceve solo la parte che manca per arrivare al limite.
Quali redditi contano
È la parte che genera più domande. Secondo la scheda dell'INPS, entrano nel calcolo i redditi assoggettabili all'IRPEF al netto di imposte e contributi, i redditi esenti, quelli tassati alla fonte, come gli interessi su conti, libretti postali e titoli di Stato, i redditi di terreni e fabbricati, le pensioni di guerra, le rendite INAIL, le pensioni estere e gli assegni alimentari. Per chi è sposato si somma il reddito del coniuge.
Restano invece fuori:
- la casa di abitazione, cioè il reddito figurativo dell'immobile in cui si vive;
- il trattamento di fine rapporto e le sue anticipazioni;
- gli arretrati soggetti a tassazione separata;
- l'assegno sociale stesso;
- una parte delle pensioni calcolate con il sistema contributivo, fino a un terzo della pensione e comunque non oltre un terzo dell'assegno sociale.
Tre esempi con i numeri
Importi mensili per tredici mensilità, casi di fantasia e semplificati. Nel secondo caso: (14.202,24 meno 10.000) diviso 13. Nel terzo: (7.101,12 meno 3.000) diviso 13. Il diritto e l'importo reale li stabilisce l'INPS sulla base dei redditi effettivi.
Il primo esempio mostra una regola poco conosciuta: per una persona sposata l'assegno è pieno finché il reddito della coppia non supera 7.101,12 euro, anche se il reddito arriva tutto dal coniuge.
Dopo i 70 anni
Chi riceve l'assegno sociale e ha almeno 70 anni può avere diritto anche alla maggiorazione sociale, il cosiddetto incremento al milione. Secondo le tabelle INPS di dicembre l'incremento sull'assegno sociale era di 202,05 euro al mese; la legge di bilancio 2026 vi ha aggiunto 20 euro mensili. Chi ne ha diritto per intero arriva così allo stesso importo garantito delle pensioni più basse, 768,29 euro al mese, con limiti di reddito propri. Chi riceveva già la maggiorazione ha avuto l'aumento d'ufficio, dalla rata di marzo, con gli arretrati di gennaio e febbraio.
Le persone che a 67 anni ricevevano una prestazione di invalidità civile passano invece a un assegno sociale "sostitutivo", con regole di reddito diverse.
Controlli e soggiorni all'estero
L'assegno sociale non si paga all'estero. Chi soggiorna fuori dall'Italia per più di 29 giorni consecutivi vede l'assegno sospeso, e dopo un anno di sospensione revocato. Ogni anno, inoltre, l'INPS verifica i redditi: per chi non li ha già dichiarati in modo completo all'Agenzia delle Entrate serve la dichiarazione reddituale RED, e a chi riceve l'assegno può essere chiesta la dichiarazione di responsabilità sulla residenza in Italia.
Se il reddito cambia in corso d'anno e l'informazione non arriva all'INPS, la conseguenza tipica è una richiesta di restituzione. Ne parliamo nella pagina su quando l'INPS chiede indietro una somma.
Per chi conta
L'assegno sociale riguarda chi ha compiuto 67 anni con pochi o nessun contributo, chi ha una pensione molto bassa e un coniuge con un reddito modesto, chi è rimasto vedovo senza una reversibilità sufficiente. Da controllare:
- il reddito della coppia, non solo quello personale, se si è sposati;
- quali redditi si hanno davvero, distinguendo la casa di abitazione dagli altri immobili;
- la durata della residenza in Italia, se si è vissuto a lungo all'estero;
- le comunicazioni annuali dell'INPS su redditi e residenza.
In sintesi: 546,24 euro al mese, 67 anni, dieci anni di residenza e un reddito sotto 7.101,12 euro da soli o 14.202,24 euro in coppia. La domanda è gratuita, attraverso l'INPS o un patronato. Nessun intermediario a pagamento è necessario per presentarla.
Fonti ufficiali
- INPS, Assegno sociale, requisiti, redditi da considerare, decorrenza, sospensione all'estero
- INPS, Circolare n. 153 del 19 dicembre 2025, Allegato 2, importo e limiti di reddito 2026, incremento per gli over 70
- Normattiva, legge 8 agosto 1995 n. 335, articolo 3, istituzione dell'assegno sociale e redditi esclusi dal calcolo
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