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Pensioni, fisco e casa, spiegati con calma

Perché l'INPS chiede ogni anno i redditi a certi pensionati

Il RED non riguarda tutti, ma chi lo deve inviare e se ne dimentica rischia la sospensione di una parte dell'assegno. Chi è esonerato e come si presenta.

Redazione Aharinc

5 minuti di lettura
Una donna anziana e il figlio riordinano fogli in cartelline sul tavolo da pranzo, la sera.
Fotografia illustrativa. Le persone ritratte non sono beneficiari di alcuna prestazione citata nell'articolo.

Molti pensionati non ne hanno mai sentito parlare, altri lo ricevono puntualmente ogni anno: una richiesta dell'INPS di comunicare i redditi propri e, a volte, quelli del coniuge. Si chiama dichiarazione reddituale, per tutti semplicemente "modello RED". Non riguarda tutti, ma chi deve presentarlo e non lo fa rischia di vedersi sospendere una parte dell'assegno.

Questo è il secondo capitolo della nostra serie sulle carte della pensione, dopo quello sulla Certificazione Unica.

Perché l'INPS vuole sapere i redditi

Una parte delle prestazioni pagate dall'INPS dipende dal reddito. È il caso dell'integrazione al trattamento minimo e della maggiorazione sociale, dell'assegno sociale, dei trattamenti di famiglia e di altre voci legate alla situazione economica. Per queste prestazioni la legge prevede una verifica annuale: l'INPS confronta quanto ha pagato con i redditi effettivi e, se serve, ricalcola.

Gran parte dei dati arriva direttamente dall'Agenzia delle Entrate, attraverso le dichiarazioni dei redditi. Il modello RED serve per tutto il resto: i redditi che il fisco non conosce, o che non risultano in una forma utilizzabile dall'INPS.

Chi lo deve presentare

Secondo la guida INPS alla campagna RED 2026, che riguarda i redditi del 2025, la dichiarazione è richiesta ai titolari di prestazioni collegate al reddito con meno di 76 anni, in particolare a chi:

  • non ha presentato la dichiarazione dei redditi ma ha redditi diversi dalla pensione;
  • ha presentato il 730 o il modello Redditi, ma ha redditi che non vi compaiono, come alcuni redditi esenti o tassati alla fonte;
  • ha un coniuge o un familiare rilevante con redditi che il fisco non conosce;
  • deve comunicare un evento, come un decesso, un trasferimento all'estero o la rinuncia a una prestazione.

Dai 76 anni in su la richiesta arriva solo in casi particolari: se nell'ultima dichiarazione risultavano altri redditi, oppure se nel nucleo considerato c'è una persona più giovane.

Chi è esonerato

È esonerato chi ha già dichiarato per intero all'Agenzia delle Entrate tutti i redditi che contano per le proprie prestazioni: in questo caso è l'INPS a prendere i dati dal fisco. È esonerato, ovviamente, anche chi non riceve alcuna prestazione legata al reddito. Una pensione di vecchiaia "piena", senza integrazioni né maggiorazioni, non richiede il RED.

Il RED serve per i redditi che il fisco non conosce. Se il fisco sa già tutto, non serve.

Quattro profili a confronto

Casi illustrativi, semplificati. Chi è tenuto alla dichiarazione riceve normalmente una comunicazione dall'INPS.
ProfiloRED richiesto?
Pensione di vecchiaia senza voci legate al reddito, nessun altro redditoNo
Pensione integrata al minimo, 730 presentato con tutti i redditiDi norma no, i dati arrivano dal fisco
Pensione con maggiorazione sociale, interessi su un libretto postale, nessun 730Sì, se ha meno di 76 anni
Assegno sociale, coniuge con una pensione esteraSì, la pensione estera non risulta al fisco italiano

Come si presenta

I canali indicati dall'INPS sono tre:

  • online, nell'area personale del sito INPS, con il servizio "RED precompilato", accedendo con SPID di livello 2, CIE o CNS;
  • tramite un CAF o un professionista abilitato, che trasmette la dichiarazione per conto del pensionato;
  • tramite il Contact Center dell'INPS.

Nella versione precompilata l'INPS propone i dati che già conosce: va controllato con attenzione che siano completi, aggiungendo i redditi che mancano. Le credenziali di accesso si usano solo sul sito ufficiale dell'Istituto, mai su pagine raggiunte da un link ricevuto per messaggio.

Le scadenze vengono comunicate di volta in volta dall'INPS. Nella campagna precedente, quella sui redditi del 2024, il termine era il 28 febbraio 2026, sia per la campagna ordinaria sia per i solleciti dell'anno prima.

Che cosa succede se manca

Le conseguenze sono stabilite dall'articolo 35 del decreto-legge 207 del 2008, e sono più pesanti di quanto molti immaginino.

La sequenza, passo per passo
1. La dichiarazione non arriva entro i terminisollecito
2. Le prestazioni collegate al redditosospese
3. Dichiarazione entro 60 giorni dalla sospensionepagamento ripristinato
4. Nessuna dichiarazione entro 60 giornirevoca e recupero

Se la dichiarazione arriva entro i 60 giorni, il pagamento riprende dal mese successivo. In caso contrario le prestazioni collegate al reddito sono revocate e le somme dell'anno vengono richieste indietro.

La sospensione riguarda le voci legate al reddito, non necessariamente tutta la pensione. Ma per chi ha un assegno basso, perdere l'integrazione o la maggiorazione cambia molto. E la richiesta di restituzione segue le regole che abbiamo descritto nella pagina sugli indebiti.

Le dichiarazioni degli invalidi civili

Accanto al RED esistono altre dichiarazioni di responsabilità annuali, rivolte a chi riceve prestazioni di invalidità civile o l'assegno sociale:

  • ICRIC, sui ricoveri gratuiti, per chi riceve l'indennità di accompagnamento o l'assegno mensile;
  • ICLAV, sull'eventuale attività lavorativa, per i titolari dell'assegno mensile di assistenza;
  • ACC.AS/PS, sulla residenza in Italia e sui ricoveri, per chi riceve l'assegno sociale.

Si presentano online o tramite il Contact Center; la dichiarazione ACC.AS/PS anche tramite un CAF.

Che cosa controllare

  • Se nel cedolino ci sono voci legate al reddito: integrazione, maggiorazione, assegno sociale, trattamenti di famiglia.
  • Se tutti i redditi propri e del coniuge risultano nella dichiarazione dei redditi, compresi interessi, affitti e pensioni estere.
  • Se nell'area personale INPS c'è una richiesta RED o un sollecito in attesa.
  • Se nel corso dell'anno è cambiato qualcosa: un'eredità, la vendita di un immobile, una nuova pensione del coniuge.

In sintesi, il RED non è un adempimento per tutti. È lo strumento con cui l'INPS conosce i redditi che il fisco non vede. Chi lo riceve non deve ignorarlo: presentarlo, anche con l'aiuto gratuito di un CAF, protegge proprio le voci più importanti per chi ha una pensione bassa. Il prossimo capitolo della serie spiega che cosa succede quando l'INPS chiede indietro una somma già pagata.

Fonti ufficiali

Aharinc è un sito privato di informazione sponsorizzata, pubblicato da Prudentials OÜ. Non è l'INPS né un altro ente pubblico e non ha alcun legame con essi. Il sito non gestisce domande o pratiche di alcun tipo e non chiede compensi. Le cifre riportate sono tratte dalle fonti ufficiali indicate, verificate alla data di pubblicazione (), e gli esempi di calcolo sono illustrativi: non sono una promessa né la quantificazione di ciò che spetta a un singolo lettore. Non comunicare mai credenziali SPID, CIE o PIN, codice fiscale o IBAN a un sito in risposta a un articolo. Per la propria posizione fanno fede inps.it, il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) o un patronato.

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