Cosa c'è scritto nella Certificazione Unica della pensione
Un modulo fitto di caselle numerate, che però si legge in dieci minuti se si sa dove guardare. I punti che contano per chi riceve una pensione.
Ogni marzo l'INPS mette a disposizione un documento che molti pensionati scaricano, stampano e mettono in un cassetto senza leggerlo. È la Certificazione Unica, la CU. A prima vista è un modulo fitto di caselle numerate e sigle. In realtà, per chi riceve una pensione, le informazioni importanti stanno in poche righe. Sapere dove guardare permette di capire quanto si è ricevuto, quante tasse sono state trattenute e se c'è qualcosa da sistemare.
Questo è il primo capitolo della nostra serie sulle carte della pensione.
A che cosa serve la CU
La Certificazione Unica è il documento con cui chi paga un reddito, in questo caso l'INPS, attesta quanto ha versato nell'anno precedente e quanto ha trattenuto a titolo di imposte. Per un pensionato equivale a ciò che è la certificazione dello stipendio per un lavoratore dipendente. La CU 2026, quindi, riguarda i redditi del 2025.
Serve per due ragioni: è la base per l'eventuale dichiarazione dei redditi e confluisce nel 730 precompilato; ed è la prova di quanto si è percepito, utile per esempio per l'ISEE o per verificare le prestazioni collegate al reddito.
Quando arriva e dove si trova
Il termine di legge per renderla disponibile è il 16 marzo. Nel 2026 l'INPS l'ha pubblicata a metà marzo, dichiarando di averne prodotte oltre 26,7 milioni. Non viene più spedita a casa, salvo casi particolari: i pensionati residenti all'estero e alcune categorie fragili possono chiedere la copia cartacea.
I canali indicati dall'INPS sono questi:
- l'area personale del sito INPS, con SPID, CIE o CNS, nella sezione dei servizi fiscali e dei pagamenti ricevuti dall'Istituto, oppure dal servizio "Cedolino della pensione";
- l'app INPS Mobile;
- i patronati e i CAF, che la scaricano gratuitamente per il pensionato;
- una richiesta via PEC all'indirizzo dedicato dell'INPS, allegando un documento d'identità;
- il Contact Center, al numero 803 164 da telefono fisso o 06 164 164 da cellulare, e gli sportelli delle sedi.
Come è fatta
La CU ha un frontespizio con i dati di chi la rilascia, poi una sezione con i dati anagrafici del pensionato e, infine, i quadri con i redditi. Per un pensionato il quadro che conta è quello dei redditi di lavoro dipendente e assimilati, perché le pensioni sono considerate, ai fini fiscali, redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente. Ogni informazione ha un numero di "punto": è quel numero che si usa per orientarsi.
I punti da leggere per primi
Secondo le istruzioni del modello 730/2026 dell'Agenzia delle Entrate, i punti principali per chi riceve una pensione sono questi:
| Punto | Che cosa indica |
|---|---|
| 3 | Reddito di pensione lordo dell'anno |
| 7 | Giorni di pensione nell'anno |
| 21 | Ritenute IRPEF effettuate |
| 22 | Addizionale regionale trattenuta |
| 26 | Acconto dell'addizionale comunale dell'anno |
| 27 | Saldo dell'addizionale comunale dell'anno |
| 29 | Acconto dell'addizionale comunale dell'anno successivo |
Il punto 7 è più importante di quanto sembri: le detrazioni per i pensionati sono rapportate ai giorni di pensione. Chi ha 365 giorni le riceve per intero; chi è andato in pensione a settembre ne riceve una parte.
Una CU letta insieme
CU di fantasia, semplificata: un'unica pensione per tutto l'anno e nessun altro reddito. Detrazione: 700 + 1.255 × 13.700 / 19.500. Le addizionali dipendono dalla regione e dal comune di residenza.
Se le ritenute del punto 21 corrispondono all'imposta dovuta, come nell'esempio, il conto con il fisco è chiuso e non c'è nulla da aggiungere. Il meccanismo che porta a questa cifra è spiegato nella pagina sulla no tax area dei pensionati.
Detrazioni e annotazioni
Più avanti nella CU si trovano le detrazioni applicate durante l'anno, compresa quella per i redditi da pensione e, se richieste, quelle per i familiari a carico. Chi ha un coniuge a carico e non l'ha mai comunicato all'INPS può scoprirlo proprio qui: la detrazione manca, e si può recuperare con la dichiarazione.
In fondo c'è la sezione delle annotazioni, che molti saltano. Contiene informazioni in codice che spiegano casi particolari, come redditi esenti, conguagli o la presenza di più pensioni. È la prima cosa da leggere quando un numero sembra strano.
Non tutto, però, compare nella CU. La quattordicesima, l'assegno sociale e le prestazioni di invalidità civile non sono redditi imponibili, e il loro trattamento fiscale è diverso.
Quando serve il 730
Chi ha solo la pensione, pagata da un unico ente, di norma non è obbligato a presentare la dichiarazione. Lo diventa, o ha interesse a farlo, in alcuni casi:
- se riceve più CU da enti diversi e l'ultimo non ha fatto il conguaglio;
- se ha altri redditi, come affitti o redditi esteri, oltre i limiti di esonero;
- se vuole far valere spese detraibili, come quelle mediche, o chiedere un rimborso.
Il 730 precompilato è disponibile dalla fine di aprile, e il termine per presentarlo nel 2026 era il 30 settembre. Un CAF lo può compilare e trasmettere per conto del pensionato.
Se qualcosa non torna
Dal 16 marzo l'INPS consente di chiedere la correzione di una CU. Prima di farlo conviene confrontarla con i cedolini dell'anno: spesso una differenza si spiega con un conguaglio di dicembre, una trattenuta per indebito o una rivalutazione applicata in ritardo. Le verifiche sui redditi collegati alle prestazioni, invece, seguono un canale diverso: è il caso del modello RED, il prossimo capitolo della serie.
In sintesi, la Certificazione Unica si legge partendo da tre punti: il 3, il 7 e il 21. Si scarica gratis dall'area personale INPS o tramite un patronato o un CAF, e va conservata insieme alla dichiarazione dei redditi.
Fonti ufficiali
- INPS, Certificazione Unica 2026: modalità di rilascio e adempimenti, canali per ottenere la CU, copie cartacee, richiesta di correzione
- INPS, Comunicato stampa sul rilascio della Certificazione Unica 2026, numero di CU prodotte e canali di accesso
- Agenzia delle Entrate, Istruzioni per la compilazione del modello 730/2026, punti della CU, scadenze, casi di esonero dalla dichiarazione
Aharinc è un sito privato di informazione sponsorizzata, pubblicato da Prudentials OÜ. Non è l'INPS né un altro ente pubblico e non ha alcun legame con essi. Il sito non gestisce domande o pratiche di alcun tipo e non chiede compensi. Le cifre riportate sono tratte dalle fonti ufficiali indicate, verificate alla data di pubblicazione (), e gli esempi di calcolo sono illustrativi: non sono una promessa né la quantificazione di ciò che spetta a un singolo lettore. Non comunicare mai credenziali SPID, CIE o PIN, codice fiscale o IBAN a un sito in risposta a un articolo. Per la propria posizione fanno fede inps.it, il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) o un patronato.
Ogni domenica, nella lettera della domenica: una storia, un calcolo, una cosa da controllare. Gratuita.