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Pensioni, fisco e casa, spiegati con calma

Cosa c'è scritto nella Certificazione Unica della pensione

Un modulo fitto di caselle numerate, che però si legge in dieci minuti se si sa dove guardare. I punti che contano per chi riceve una pensione.

Redazione Aharinc

6 minuti di lettura
Un uomo anziano legge alcuni fogli stampati alla luce di una lampada da scrivania.
Fotografia illustrativa. Le persone ritratte non sono beneficiari di alcuna prestazione citata nell'articolo.

Ogni marzo l'INPS mette a disposizione un documento che molti pensionati scaricano, stampano e mettono in un cassetto senza leggerlo. È la Certificazione Unica, la CU. A prima vista è un modulo fitto di caselle numerate e sigle. In realtà, per chi riceve una pensione, le informazioni importanti stanno in poche righe. Sapere dove guardare permette di capire quanto si è ricevuto, quante tasse sono state trattenute e se c'è qualcosa da sistemare.

Questo è il primo capitolo della nostra serie sulle carte della pensione.

A che cosa serve la CU

La Certificazione Unica è il documento con cui chi paga un reddito, in questo caso l'INPS, attesta quanto ha versato nell'anno precedente e quanto ha trattenuto a titolo di imposte. Per un pensionato equivale a ciò che è la certificazione dello stipendio per un lavoratore dipendente. La CU 2026, quindi, riguarda i redditi del 2025.

Serve per due ragioni: è la base per l'eventuale dichiarazione dei redditi e confluisce nel 730 precompilato; ed è la prova di quanto si è percepito, utile per esempio per l'ISEE o per verificare le prestazioni collegate al reddito.

Quando arriva e dove si trova

Il termine di legge per renderla disponibile è il 16 marzo. Nel 2026 l'INPS l'ha pubblicata a metà marzo, dichiarando di averne prodotte oltre 26,7 milioni. Non viene più spedita a casa, salvo casi particolari: i pensionati residenti all'estero e alcune categorie fragili possono chiedere la copia cartacea.

I canali indicati dall'INPS sono questi:

  • l'area personale del sito INPS, con SPID, CIE o CNS, nella sezione dei servizi fiscali e dei pagamenti ricevuti dall'Istituto, oppure dal servizio "Cedolino della pensione";
  • l'app INPS Mobile;
  • i patronati e i CAF, che la scaricano gratuitamente per il pensionato;
  • una richiesta via PEC all'indirizzo dedicato dell'INPS, allegando un documento d'identità;
  • il Contact Center, al numero 803 164 da telefono fisso o 06 164 164 da cellulare, e gli sportelli delle sedi.
La CU si scarica solo dai canali ufficiali. Nessun sito privato ha bisogno delle credenziali SPID o del codice fiscale di un pensionato per "inviargli" la Certificazione Unica.

Come è fatta

La CU ha un frontespizio con i dati di chi la rilascia, poi una sezione con i dati anagrafici del pensionato e, infine, i quadri con i redditi. Per un pensionato il quadro che conta è quello dei redditi di lavoro dipendente e assimilati, perché le pensioni sono considerate, ai fini fiscali, redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente. Ogni informazione ha un numero di "punto": è quel numero che si usa per orientarsi.

I punti da leggere per primi

Secondo le istruzioni del modello 730/2026 dell'Agenzia delle Entrate, i punti principali per chi riceve una pensione sono questi:

Punti principali della Certificazione Unica 2026 per i redditi di pensione. Fonte: istruzioni del modello 730/2026.
PuntoChe cosa indica
3Reddito di pensione lordo dell'anno
7Giorni di pensione nell'anno
21Ritenute IRPEF effettuate
22Addizionale regionale trattenuta
26Acconto dell'addizionale comunale dell'anno
27Saldo dell'addizionale comunale dell'anno
29Acconto dell'addizionale comunale dell'anno successivo

Il punto 7 è più importante di quanto sembri: le detrazioni per i pensionati sono rapportate ai giorni di pensione. Chi ha 365 giorni le riceve per intero; chi è andato in pensione a settembre ne riceve una parte.

Tre caselle bastano per cominciare: quanto si è ricevuto, per quanti giorni, quanto è stato trattenuto.

Una CU letta insieme

Esempio di lettura, redditi 2025
Punto 3, reddito di pensione (1.100 € per 13 mesi)14.300,00 €
Punto 7, giorni di pensione365
Imposta lorda al 23%3.289,00 €
Detrazione per redditi da pensione−1.581,72 €
Punto 21, ritenute IRPEF1.707,28 €

CU di fantasia, semplificata: un'unica pensione per tutto l'anno e nessun altro reddito. Detrazione: 700 + 1.255 × 13.700 / 19.500. Le addizionali dipendono dalla regione e dal comune di residenza.

Se le ritenute del punto 21 corrispondono all'imposta dovuta, come nell'esempio, il conto con il fisco è chiuso e non c'è nulla da aggiungere. Il meccanismo che porta a questa cifra è spiegato nella pagina sulla no tax area dei pensionati.

Detrazioni e annotazioni

Più avanti nella CU si trovano le detrazioni applicate durante l'anno, compresa quella per i redditi da pensione e, se richieste, quelle per i familiari a carico. Chi ha un coniuge a carico e non l'ha mai comunicato all'INPS può scoprirlo proprio qui: la detrazione manca, e si può recuperare con la dichiarazione.

In fondo c'è la sezione delle annotazioni, che molti saltano. Contiene informazioni in codice che spiegano casi particolari, come redditi esenti, conguagli o la presenza di più pensioni. È la prima cosa da leggere quando un numero sembra strano.

Non tutto, però, compare nella CU. La quattordicesima, l'assegno sociale e le prestazioni di invalidità civile non sono redditi imponibili, e il loro trattamento fiscale è diverso.

Quando serve il 730

Chi ha solo la pensione, pagata da un unico ente, di norma non è obbligato a presentare la dichiarazione. Lo diventa, o ha interesse a farlo, in alcuni casi:

  • se riceve più CU da enti diversi e l'ultimo non ha fatto il conguaglio;
  • se ha altri redditi, come affitti o redditi esteri, oltre i limiti di esonero;
  • se vuole far valere spese detraibili, come quelle mediche, o chiedere un rimborso.

Il 730 precompilato è disponibile dalla fine di aprile, e il termine per presentarlo nel 2026 era il 30 settembre. Un CAF lo può compilare e trasmettere per conto del pensionato.

Se qualcosa non torna

Dal 16 marzo l'INPS consente di chiedere la correzione di una CU. Prima di farlo conviene confrontarla con i cedolini dell'anno: spesso una differenza si spiega con un conguaglio di dicembre, una trattenuta per indebito o una rivalutazione applicata in ritardo. Le verifiche sui redditi collegati alle prestazioni, invece, seguono un canale diverso: è il caso del modello RED, il prossimo capitolo della serie.

In sintesi, la Certificazione Unica si legge partendo da tre punti: il 3, il 7 e il 21. Si scarica gratis dall'area personale INPS o tramite un patronato o un CAF, e va conservata insieme alla dichiarazione dei redditi.

Fonti ufficiali

Aharinc è un sito privato di informazione sponsorizzata, pubblicato da Prudentials OÜ. Non è l'INPS né un altro ente pubblico e non ha alcun legame con essi. Il sito non gestisce domande o pratiche di alcun tipo e non chiede compensi. Le cifre riportate sono tratte dalle fonti ufficiali indicate, verificate alla data di pubblicazione (), e gli esempi di calcolo sono illustrativi: non sono una promessa né la quantificazione di ciò che spetta a un singolo lettore. Non comunicare mai credenziali SPID, CIE o PIN, codice fiscale o IBAN a un sito in risposta a un articolo. Per la propria posizione fanno fede inps.it, il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) o un patronato.

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